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lunedì 14 marzo 2011

Crabs Rimini: Vittorie contro Venezia e Veroli

Legadue - 22.ma Giornata (06/03/2011)
Umana Reyer Venezia-Immobiliare Spiga Rimini 60-62

UMANA REYER VENEZIA: Clark 5 (1/5, 1/5), Allegretti 14 (2/3, 2/4), Causin 1, Slay 28 (10/12, 1/5), DiGiuliomaria 3 (1/1, 0/1), Meini (0/1, 0/2), Young 8 (2/10, 0/3), Maestrello (0/3 da tre), Ceron (0/1), Bryan 1 (0/1). N.E. Pagotto, Jovancic. All.: Mazzon.
IMMOBILIARE SPIGA RIMINI: Lollis 10 (5/9), Tomassini 5 (1/2, 1/4), Filloy 11 (3/7, 1/2), Foiera 6 (3/3), Gurini 4 (2/2, 0/1), Metreveli 4 (2/2), Vukcevic 12 (3/5, 1/3), Piazza 4 (2/6, 0/2), Roderick 6 (3/8, 0/2). N.E. Gasparin. All.: Caja.
Arbitri: Provini, Batoli e Ranaudo.
Note - Parziali 22-22, 31-31, 52-42. Spettatori 3.000 circa.

A CARNEVALE ogni scherzo vale. Anche per Rimini che rifila un bello sgambetto alla capolista Venezia, proprio nella domenica in cui coriandoli e stelle filanti invadono la Laguna, ed espugna il Taliercio per 62-60. Da incorniciare l’ultimo quarto della squadra di Caja, che recupera 10 punti (52-42) e ne mette 20, lasciando solo quattro canestri (l’ultimo di Slay sulla sirena) a una Reyer che indossa la peggior maschera dell’anno.
CAJA lascia Roderick fuori dallo starting five. Capitan Vukcevic esce da un blocco e avvia la contesa, ma l’Umana sfrutta il fondamentale che meglio le riesce, vale a dire il tiro dalla lunga: Allegretti trova due bombe su rapide transizioni (6-2) mentre Lollis viene ben controllato sotto le plance da DiGiuliomaria. Venezia aggressiva conquista un paio di rimbalzi offensivi (5), ma Rimini mette avanti la testa con un gioco da tre di Filloy (8-9) e un contropiede di Tomassini mette un break di 4-0 (10-13). Allegretti è in giornata, Filloy fatica a contenerlo (16-13) ma Vukcevic e compagni rispondono colpo su colpo anche se Roderick soffre il primo passo di Young (20-20) e si carica di due falli. Il quarto si chiude in pieno equilibrio (22-22).
DOPO quattro minuti del secondo periodo Slay spezza l’apatia, Mazzon gioca la carta Ceron su Vukcevic, ma il capitano va a nozze con la bomba del 29-31 e il libero aggiuntivo che però sbaglia. Sul 31 pari. Rimini rientra sul parquet pimpante e Roderick trova i primi punti di giornata ma anche il quarto fallo su Allegretti. Buona circolazione ma pessime scelte al tiro, prima con Piazza poi con Lollis, e sotto canestro i lunghi concedono troppo a Slay ed Allegretti che mettono il break del 7-0 (38-33). Vukcevic alza il ritmo, scarico per Filloy che trova la tripla del -1 (39-38), ma sotto canestro sono sempre Slay e Allegretti a dettar legge con Foiera che prova a tener in scia una Rimini in carenza d’ossigeno (47-40) e costretta sempre allo scadere dei 24”. I biancorossi perdono la bussola in attacco e Slay che allo scadere mette la tripla del 52-42, massimo vantaggio da doppia cifra.
TOMASSINI riapre la partita dall’arco dei 6,75 (52-49) e Rimini pigia sull’acceleratore: Lollis fa il bello e cattivo tempo e quando finalmente si sveglia anche Roderick ecco il break che vale il sorpasso (58-61). I biancorossi alzano l’intensità difensiva, Clark e Slay non penetrano più e Vukcevic amministra il finale che vede Slay infilare il canestro del 62-60.
Nicola Vinciguerra - Il Resto del Carlino



Legadue - 23.ma Giornata (11/03/2011)
Immobiliare Spiga Rimini-Prima Veroli 69-64

IMMOBILIARE SPIGA RIMINI: Lollis 21 (9/11), Tomassini 11 (4/6, 1/5), Filloy 12 (5/13, 0/1), Foiera 4 (2/5), Gurini 5 (1/3, 1/2), Metreveli, Piazza (0/2, 0/3), Roderick 16 (7/14, 0/3). N.E. Dimitrov, Gasparin. All.: Caja.
PRIMA VEROLI: Penn 13 (2/3, 1/7), Binetti (0/1, 0/1), Rosselli 13 (4/7, 1/4), Iannone, Gatto 6 (0/1, 2/4), Kavaliauskas (0/1, 0/1), Rossetti (0/1 da tre), Jackson 20 (4/10, 3/6), Brkic 12 (4/5, 1/4). N.E. Fontana, Iannarilli, Iannilli. All.: Cavina.
Arbitri: Pascotto, Ciaglia, Conti.
Note - Parziali: 14-16, 28-30, 51-47. Spettatori 2.600 circa.


INCREDIBILI
, clamorosi, commoventi granchi. Senza Vukcevic, influenzato, e con una situazione societaria che definire critica è poco, crisi che non può non farsi sentire anche all’interno della squadra, i Crabs inchiodano la pimpante Prima Veroli, salita a Rimini esibendo una striscia di 8 vittorie su 9 partite, con una Coppa di LegaDue a ‘contorno’. Immobiliare Spiga con un cuore grande come una casa, biancorossi che hanno strappato i due punti catturando la bellezza di 22 rimbalzi in più dei rivali (49-27, il solo Filloy ne ha arpionati 18).
PER CAMUFFARE
il vuoto lasciato da Vukcevic, Caja in avvio va col doppio play e i suoi granchi sembrano proprio la ‘banda Bassotti’ al cospetto dei più fisici avversari. Veroli si accende subito con l’ex Brkic, Rimini sfrutta il talento di Roderick per rimanere aggrappata al match. Nel secondo quarto i Crabs si mettono a zona: Rosselli buca la ‘ragnatela’ con una tripla, ma adesso i frusinati fanno più fatica ad essere fluidi in attacco. Non che la manovra dei biancorossi di casa sia più ariosa, anzi: però con le unghie i ragazzi di Caja restano lì, mordendo in difesa e affidando la maggior parte dei palloni a T-Rod, braccato dalla difesa avversaria. Proprio un libero del giovane americano vale la parità, quindi un bel canestro di Tomassini dalla media significa il sospirato sorpasso (28-26). Jackson replica in un amen, la Spiga pasticca e un 2/2 di Penn dalla lunetta riporta sopra Veroli all’intervallo lungo. Nello score di metà gara spicca (in negativo) lo 0/7 dei Crabs da tre. E se non si apre la ‘scatola’ dalla distanza, dopo tutto diventa più complicato.
UNA BOMBA
di Tomassini interrompe il digiuno dalla lunga, ma sono le giocate di Lollis e Filloy a ricucire il -7 maturato dopo le fiammate di Jackson (42 pari sul tabellone). E quando anche Gurini la mette da tre, allora Rimini capisce che si può davvero fare (45-43). In difesa Rimini difende alla grandissima, Piazza e Tomassini sono due ‘mignatte’, i lunghi sporcano i passaggi e lavorano forte a rimbalzo, tante cose preziose per garantire due possessi di vantaggio alla penultima sirena. Il match entra nel suo ultimo periodo e la Spiga allunga ancora: Tomassini libera la sua felice ‘mano’, Foiera si avverte, Lollis è ovunque e a 5’54’’ dal gong Cavina ha terminato i suoi time-out (60-52). L’ex Foiera regala ai granchi il +9 a 4’ dalla fine, quindi la stanchezza comincia a presentare il conto ai riminesi.
QUALCHE
pasticcio pesa, così come si lasciano sul ferro punti dalla lunetta. E Veroli si avvicina, addirittura a -1 a -1’43’’ (65-64). I romagnoli sbagliano ancora, però dietro si compattano sempre più. La ‘pugnalata’ decisiva è di Filloy, scippo a metà campo e solitaria fuga in contropiede a chiudere il discorso. E’ proprio fatta e ha il sapore di un’impresa per questo gruppo di ragazzi coraggiosi.
Alberto Crescentini - Il Resto del Carlino


lunedì 7 febbraio 2011

Fileni Jesi-Immobiliare Spiga Rimini 86-61

Legadue - 19.ma Giornata (06/02/2011)
Fileni Jesi-Immobiliare Spiga Rimini 86-61

FILENI JESI: Maggioli 17 (6/7, 0/2), Rossi 5 (1/3, 0/1), Nocedal 11 (2/2, 2/2), Pecile 13 (1/5, 3/4), Tagliabue, Pergolini 2 (1/1), Migliori 10 (2/4, 2/3), Tusek 11 (2/2, 2/5), Elder 11 (4/5, 0/2), Santiangeli 6 (2/2 da tre). All.: Cioppi.
IMMOBILIARE SPIGA RIMINI: Lollis 20 (10/14), Tomassini, Filloy (0/3, 0/5), Foiera, Gurini 4 (1/3, 0/4), Vukcevic 12 (3/7, 2/6), Piazza 5 (2/2, 0/2), Roderick 20 (8/11, 0/6). N.E. Metreveli, Gasparin. All.: Caja.
Arbitri: Provini, Beneduce, Gagliardi.
Note - Parziali: 20-12, 43-27, 63-50. Uscito per falli Tomassini. Spettatori 2.356.


TUTTO in una sera: nove decimi del roster a referto, miglior partita difensiva dell’anno, Rimini schiantato, differenza canestri, ammesso che mai possa servire - ribaltata. La Fileni Bpa torna ad accarezzare il sogno playoff con una prova gagliarda del collettivo e un atteggiamento da squadra matura. Segnali importanti per Stefano Cioppi, superba lettura della partita da parte del coach, l’impressione che davvero il campionato Fileni Bpa possa essere ad una svolta. Novità nello starting five, Migliori al posto di Nocedal, altra scelta tattica vincente. Palla dentro per Maggioli la consegna, il capitano ricambia con 4 punti e i falli commessi su di lui da Lollis, Filloy e Tomassini.
ARANCIOBLÙ reattivi sotto le plance, prima tripla della partita di Migliori al 5’ (11-6), Rimini prova l’arma del pressing, ruba secondi all’azione arancioblù, Lollis ne mette sei di fila. Jesi difende forte, Rimini continua a soffrire in difesa (secondo fallo di Lollis al 9’) e a non trovare soluzioni vincenti in attacco (17-10 al 9’). Numero di Nocedal sulla sirena per la minifuga leoncella. Se l’attacco di Rimini è solo Lollis, 14 punti per il centro riminese all’intervallo lungo, nella Fileni Bpa si fanno sentire in sintonia Maggioli e Pecile: azione da 4 punti del play (28-17), la schiacciata del capitano al 14’ vale il + 13 (30-17).
ATTACCO RIMINI in evidente difficoltà davanti alla ringhiosa difesa di casa, segnale forte per il pubblico del PalaTriccoli quando Nocedal e Migliori la mettono da casa loro 36-17 al 17’: massimo vantaggio e Rimini doppiata 1’ dopo (38-19), parziale 14 a spezzato da Roderick dalla lunetta. Dopo il + 21 48-27 entra in partita anche Roderick – secondo tempo strepitoso del colored - Non abbastanza, Jesi dilaga 58-32 con due fantascientifici triploni di Tusek. Partita in cassaforte? No perché Rimini ha finalmente una reazione da squadra vera: sei, sette minuti di fuoco e svantaggio dimezzato fino al – 13, mai comune sotto la doppia cifra, dell’ultimo intervallo. Jesi di situazioni al limite della paura ne ha vissute troppe, la difesa chiude a doppia mandata area e canestri. La partita dell’Immobiliare finisce li, stavolta il digiuno dura sei lunghissimi, interminabili, minuti mentre la Fileni Bpa vola: al 35’ Pecile mette il sigillo sulla gara con la bomba del + 17, le triple di Santiangeli e il primo canestro in serie A di Pergolini completano la festa.
Gianni Angelucci - Il Resto del Carlino


mercoledì 2 febbraio 2011

Roderick e Hickman, due fenomeni in Legadue!

RIMINI Nella città felliniana adesso l'idolo è un cestista con una storia di ragazzo-padre che lo ha fatto crescere in fretta. La sua vita potrebbe essere la trama di un film: il giovane cresciuto in povertà sulla strada e sui campetti di Philadelphia, dove è nato nel 1988, che grazie al suo talento promette di diventare una stella.
Scoperta Terrence Roderick, guardia/play, è l'ultima scoperta della scuderia Capicchioni che, dopo il salvataggio del club, è ancora partner della proprietà guidata da Giorgio Corbelli. Roderick, 17.6 punti di media è l'americano più giovane del campionato e il più futuribile per le grandi leghe, capace di esaltare con schiacciate da urlo. «Nei playground di Phila dicevano che ricalcavo le orme di Doc J Erving e Iverson per le mie doti acrobatiche - sorride lui - ma allora ero un ragazzino che ancora non si era scontrato con le difficoltà della vita. Non sono riuscito a frequentare il college perché, dopo un semestre all'Università di Alabama-Birmingham, ho dovuto lasciare gli studi e il gioco per tornare a casa ed occuparmi di mia figlia che oggi ha tre anni. Ho fatto l'operaio per guadagnarmi da vivere e accudire la bambina, i miei sogni di diventare un giocatore professionista sembravano svaniti poi un giorno mi sono ritrovato su un campetto di Portsmouth, in Virginia, dove ero andato a trovare alcuni miei ex compagni impegnati nell'annuale torneo ad inviti per collegiali seguiti dalla Nba. Lì scatenai un 3 contro 3 alla morte, a bordocampo c'era Manuel Capicchioni, che mi scritturò e mi offrì di venire in Europa».
Austria L'anno passato Roderick ha giocato in Austria, poi è arrivata la chiamata di Rimini dove è stato firmato con un contratto basso (35mila dollari). «Ho messo qualche piccolo bonus sui punti segnati per arrotondare il mio ingaggio - dice Terrence che ha un record stagionale di 33 punti - ma non sono un mangiapalloni. Il mio basket è fatto di corsa e di forza esplosiva. Il mio obiettivo? Emulare la carriera di Keith Langford: dalla LegaDue all'Eurolega. Posso fare meglio di lui».

CASALE Ripescato in Finlandia, Ricky Hickman è la stella della Fastweb e la diversità di Casale. Nella squadra che con 11 vittorie nelle ultime 12 partite ha scalzato Udine al 2° posto, brilla la stella di questo giovane play Usa. Sguardo da cucciolo, grande determinazione, il nuovo talento intrigante della Legadue è entrato in Europa nel 2007 dalla porta di servizio. Romania, Germania e Finlandia, dove è capocannoniere del campionato col Namika Lahti. Lì viene avvistato da Casale. Al termine della scorsa stagione regolare, coach Marco Crespi lo ingaggia come assicurazione in caso di infortuni nei playoff. Casale esce in semifinale contro Sassari.
Polizza La «polizza» non viene utilizzata ma Hickman, in poco più di un mese, riesce a conquistare dal punto di vista tecnico ed umano il coach che punta su di lui per la nuova stagione. Una scelta affascinante e rischiosa che sembra però andare in crisi. Il punto più basso a Jesi. Terza di andata: 3 punti e 3 palle perse. Da un'altra parte si sarebbe parlato di taglio. A Casale, invece, inizia il lavoro di ricostruzione. La domenica dopo, la resurrezione. Allo sguardo da cucciolo si aggiunge il sorriso. Il segnale di una crescita fatta di personalità e fiducia - ora viaggia a 17 di media - ed è 8° negli assist.
Filosofia Il modo in cui Hickman è stato messo in condizione di esprimersi rientra nella filosofia della Junior. Un progetto basato sulla proprietà solida del presidente Giancarlo Cerutti, su un allenatore-manager e sull'ambizione di rappresentare un modello di gestione originale in Italia che ha prodotto iniziative come il Manifesto del tifoso e la moviola nelle scuole, come strumento per rivedere un gesto tecnico e non per polemiche. Casale vuole vincere mostrando uno stile differente. Hickman può aiutarla.

"La Gazzetta dello Sport" di mercoledì 2 febbraio 2011 - Pg. 30
Di Andrea Tosi (articolo Roderick) e Maurizio Neri (articolo Hickman).

lunedì 31 gennaio 2011

Il derby è solo di Rimini

Legadue - 18.ma Giornata (28/01/2011)
Immobiliare Spiga Rimini-Marcopoloshop.it Forlì 100-91

IMMOBILIARE SPIGA RIMINI: Lollis 11, Tomassini 13, Eliantonio 7, Gasparin, Filloy 29, Gurini 2, Vukcevic 19, Piazza 4, Roderick 15. N.E. Metreveli. All. Caja.
MARCOPOLOSHOP.IT FORLÌ: Toppert 14, Goldwire 13, Poletti 2, Borsato 11, Gordon 24, Ranuzzi 2, Nardi 16, Campani 2, Lestini 7. N.E. Zamagni. All. Di Lorenzo.
Arbitri: Di Modica, Cappello, Quarta.
Note - Parziali: 26-30; 54-53; 80-69. Usciti per falli Nardi, Goldwire e Roderick. Prima della palla a due Ylenia Mulazzani ha cantato l'Inno Nazionale, mentre durante l'intervallo insieme a Christine Joan Johnson è stato interpretato il brano musicale "CRABS WHAT’S UP NOW". Spettatori 3.200 circa.

IL BIANCOROSSO che vince è quello di Rimini, ma Forlì può uscire dal derby a testa alta, con la consapevolezza che giocando così, con questo spirito e con la ‘qualità aggiunta’ dei recenti innesti, potrà far svoltare la sua stagione. I Crabs portano a casa il match pur rinunciando nell’intera ripresa a Vukcevic, infortunato: vale a dire al leader che nei primi 20’ ne aveva già imbucati 19.
UN MATCH comunque vibrante, appassionante, con il 105 Stadium che presenta davvero un gran colpo d’occhio, merito pure dei 5-600 tifosi ospiti. In avvio è Forlì la più lesta ad accendersi. Corrono, i ragazzi di Di Lorenzo, trovando buonissime soluzioni in transizione, con Toppert e Gordon che non sbagliano un colpo. Rimini resta comunque in scia, con Filloy inattesa ‘prima punta’ (già in doppia cifra il gaucho nel primo quarto). Il ritmo della gara è quello che la Marcopoloshop.it predilige, si gioca ventre a terra e la difesa riminese in tante occasioni non riesce neppure a schierarsi. Difesa poi morbida anziché no, senza nulla togliere ai tambureggianti 10’ iniziali di Goldwire e compagni. Anche quando mette mano alla panchina, poi, Di Lorenzo trova sempre intensità, ottimo l’impatto di Nardi, 8 punti in un amen.
L’ELASTICO si dilata fino al +8 Forlì (33-41), quindi i Crabs cominciano a risalire la china. Vukcevic è abilissimo a sfruttare i mis-match favorevoli, con efficaci penetrazioni fino al ferro. Prende pure parecchi falli, l’esterno serbo, e dalla lunetta è una macchina. Il vento cambia, sul parquet: e Gurini, con una doppietta ai liberi, porta davanti i biancorossi di casa (46-45, 3’38’’ al riposo).
Punteggio che nelle proporzioni non cambia, a metà gara: problemi di falli, alla pausa, solo per Tomassini, 3 penalità in appena 8’. Una curiosità: in 20’ Forlì ha ‘fatturato’ l’intero raccolto del derby dell’andata.
RIPRESA e Vukcevic, complice un infortunio, rimane seduto. Non una bella notizia per coach Caja, che già non dispone dell’influenzato Foiera. Ma i suoi ‘superstiti’ adesso ci sono, fiammate di Roderick, soprattutto ‘zampate’ di un clamoroso Filloy, che continua a imperversare dall’arco e sotto misura. E’ proprio una bomba del gaucho – la quinta! – a far lievitare in doppia cifra il vantaggio dei granchi (79-69, ma pesano per Rimini i 4 falli di Roderck). Il match entra nel suo ultimo periodo e Forlì si rifugia nella zona. Scelta saggia, che argina l’attacco dei Crabs, costretti a sparacchiare senza costrutto dalla distanza con Piazza e non solo. E il match si riapre, Marcopoloshop.it a risalire con foga nonostante Goldwire abbia terminato (per falli) la sua prova. L’esuberante Nardi porta Forlì a -2 (87-85), tripla al platino di Tomassini e ancora due possessi a dividere le squadre. Ormai si gioca sui nervi ed è ancora ‘Tom’ a piazzare ‘mattoni’ pesantissimi nella costruzione del successo nel rovente finale, sue le iniziative che mettono in ginocchio una Forlì comunque generosa, volitiva, che non vuole arrendersi a un altro, amaro verdetto.

Alberto Crescentini - Il Resto del Carlino



Cliffs of Dover - Eric Johnson

lunedì 24 gennaio 2011

Naturhouse Ferrara-Immobiliare Spiga Rimini 69-76

Legadue - 17.ma Giornata (23/01/2011)
Naturhouse Ferrara-Immobiliare Spiga Rimini 69-76

NATURHOUSE FERRARA: Hoover 7, Farabello, Cournooh 2, Boyette 18, Kotti 16, Ndoja 15, Mazzola 9, Lechthaler 2. N.E. Gamal, Brandani, Massari. All. Martelossi.
IMMOBILIARE SPIGA RIMINI: Lollis 12, Tomassini 5, Filloy 5, Foiera 2, Gurini, Vukcevic 34, Piazza, Roderick 18. N.E. Eliantonio, Gasparin, Metreveli. All. Caja.
Arbitri
: Ursi, Ciano, Ranaudo.
Note - Parziali 13-19; 35-37; 56-55. Antisportivo Roderick . Prima della gara il presidente Mascellani ha premiato l’ex bianconero Foiera. Presente in tribuna il presidente di Legadue Marco Bonamico. Spettatori 2.200 circa, incasso euro 15.210.

LOTTA, soffre e illude. Poi sul più bello, in un infuocato rush finale, la Naturhouse getta alle ortiche una vittoria che aspettava solo di essere colta. Sbagliano in tanti, ma è difficile dimenticare la sciocchezza di Hoover, che dopo una gara incolore si schianta come un pivello contro Filloy e commette sfondamento, o l’errore della difesa estense che si dimentica di Lollis e gli regala due punti facili facili. Il fiocco lo confezionano forse gli arbitri che, applicando alla lettera il regolamento, fischiano antisportivo a Boyette, ma in fondo è giusto così, e l’amarezza è davvero tanta.
La cronaca. L’avvio di Ferrara è promettente: Boyette inizia col piede giusto, poi Rimini sistema l’attacco e innesca Lollis (5’ 7-12). Buon per i padroni di casa che funzionano gli uno-due Farabello-Kotti, ed i punti del lungo tengono a galla una Naturhouse che però fatica troppo e non riesce ad essere pericolosa. Martelossi prova a mischiare le carte, butta in campo Hoover, appiccica Cournooh a Roderick e cerca di rendere la manovra meno prevedibile. Il killer continua comunque ad essere Lollis, che trova canestri anche nel traffico e regala la prima sirena ai romagnoli (13-19). Il secondo quarto si apre nel segno di Ndoja, che con 5 punti rilancia Ferrara e quando Hoover mette la bomba, Caja è costretto al time out (13’ 23-24). Ferrara però insiste e rimette la testa avanti con Mazzola (17’ 31-25): un fuoco di paglia sul quale soffiano forte Vukcevic e Roderick, che firmano un parziale di 12-4, spengono la fiammata estense e rilanciano Rimini, che va negli spogliatoi nuovamente in corsia di sorpasso (35- 37).
DOPO il thè Lollis torna in cattedra: prende rimbalzi, segna e Rimini vola (21’30” 35-41). Il riscatto estense non si fa attendere ed è firmato da Ndoja e Mazzola, che impattano il match (44-44) e non fosse per le bombe al vetriolo di Vukcevic, ci sarebbe da divertirsi. Ferrara comunque tiene la cottura e sulla schiacciata di Mazzola la gara è più che mai aperta (26’ 48-49) e da lì fino alla terza sirena si va avanti ad elastico. L’ultima curva si apre con qualche errore di Ferrara e quando la mano fatata di Vukcevic si scalda, Rimini torna avanti (34’ 60-62). Ma dura un attimo, poi Cournooh e Kotti alzano la posta e rilanciano. Per Vukcevic è un invito a nozze, accende il vecchio motore da Eurolega e non sbaglia più niente e alla fine Lollis mette anche il fiocco a 1’20” ( 64-69). La Naturhouse usa l’ultimo goccio di benzina per rimettersi in pari a 45” dalla sirena. Poi c’è di tutto: lo sfondamento di Hoover, l’antisportivo di Boyette e i falli sistematici che servono solo a dilatare l’amarezza. La festa è tutta di Rimini.

Stefano Rizzi - Il Resto del Carlino